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Prestazioni elevate


La lastra metallica coibentata ad alta resistenza Tek28 di Alubel è stata scelta per la copertura di case antisismiche ed ecocompatibili a L’Aquila, in Abruzzo.

Ci troviamo in Abruzzo, a L’Aquila, dove l’azienda bresciana Wood Beton Spa ha vinto il Bando di gara del Progetto C.A.S.E. (Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili). Si tratta di un piano, elaborato nel quadro della ricostruzione in Abruzzo dopo il devastante terremoto dello scorso aprile, per la progettazione e realizzazione di nuove abitazioni destinate alle persone che sono rimaste senza una casa. Alcune di esse sono già state consegnate, ed in pochi mesi si prevede che oltre 17.000 persone avranno una nuova sistemazione.


Gli edifici ideati dalla Wood Beton si ispirano ai principi dell’antisismicità e del risparmio energetico. Essi sono costruiti infatti su piattaforme antisismiche, ognuna delle quali costituisce la sottostruttura di fondazione di quattro abitazioni. La tecnologia costruttiva degli edifici, inoltre, è basata su una struttura portante completamente in legno, realizzata con pannelli in legno massiccio a strati incrociati che vengono preassemblati in azienda e successivamente montati in cantiere. I vantaggi sono notevoli sia in termini di tempi di realizzazione, una variabile fondamentale per la ricostruzione dopo il terremoto, sia in termini di risparmio energetico, grazie al cappotto di isolante esterno. Ogni singola abitazione viene realizzata in 25 giorni, di cui soltanto uno è dedicato alla copertura. A Lattoneria Camuna Srl, azienda di Brescia che si occupa di opere di impermeabilizzazione e montaggio di coperture civili ed industriali, Wood Beton ha appaltato sei piattaforme, per un totale dunque di 24 edifici. Per il rivestimento del tetto Lattoneria Camuna ha utilizzato la lastra Tek28 di Alubel in alluminio con uno spessore di 7/10 mm, nella versione preverniciato colore verde pallido (RAL 6021) per un totale di 863 m2, nella versione preverniciato colore testa di moro per un totale di 1.755 m2. Come ci spiega Bellicini, «per la copertura il cantiere richiede tempi di posa molto rapidi, ma allo stesso tempo prestazioni efficaci per quanto riguarda la protezione dell’edificio dal freddo, dal caldo e dal rumore. Cercavamo un prodotto che, da un lato, ci permettesse di realizzare un involucro architettonico in grado di resistere all’azione degli agenti atmosferici garantendo affidabilità e durabilità nel tempo, dall’altro avesse una specifica valenza estetica e fosse per così dire “bello da vedere”. Alubel Tek28 risponde a tutte queste necessità, e per questo ci siamo orientati sul know how dell’azienda reggiana».
CASE-Abruzzo_01Bellicini ci mostra come viene realizzata la copertura. Sopra alla soletta in legno viene posata una barriera a vapore costituita da un isolante in cellophan. Sopra a questa barriera viene posato dapprima un ulteriore strato di isolamento in lana di vetro con un spessore di 10 mm, e successivamente la struttura di sostegno della copertura, realizzata con piedini di ferro di varie misure (per creare la giusta pendenza) con staffa di supporto. Su queste ultime si posizionano dei listelli in abete ai quali vengono fissate tramite viti le lastre grecate Tek28.
Le operazioni sono semplici e veloci, il risultato finale è di grande efficacia. «Se pensiamo alla copertura – afferma Bellicini –, pensiamo a quella parte dell’edificio che deve difenderlo più di ogni altra dall’esterno. Esso è sottoposto a numerosi stress quali pioggia, grandine, neve, caldo, freddo, fenomeni che possono provocare danni importanti e disagi per chi si trova all’interno. Quante volte i problemi di una casa derivano dal tetto! Quanto è costosa la manutenzione o addirittura il rifacimento di vecchi tetti! È evidente che scegliere prodotti di qualità non solo facilita il lavoro in cantiere, ma garantisce una lunga vita alle nostre case permettendoci finanche di risparmiare sul consumo di energia. La lastra Tek28 di Alubel riduce l’effetto condensa, elimina i ponti termici e contribuisce alla migliore resa dell’isolamento del tetto. Con queste caratteristiche, il risultato è assicurato e con esso anche l’affidabilità dell’involucro di copertura».
In effetti la lastra Tek28 di Alubel è in grado di contribuire al risparmio energetico complessivo dell’edificio. Adatta per coperture civili, industriali e per il risanamento di vecchi tetti, essa è costituita da tre elementi fondamentali: il profilo metallico Alubel28, il poliuretano espanso ad alta densità, una pellicola poliuretanica in tessuto o alluminio centesimale.
Il profilo Alubel28 viene coibentato con uno strato di poliuretano espanso in modo che l’isolante aderisca perfettamente alla grecatura del profilo e si integri in modo efficace con il sistema tetto. È evidente come questa particolare tecnologia, grazie alla quale i 5 o 6 decimi di metallo della lamiera sono arricchiti di 10 mm di poliuretano ad alta densità, permetta di ottenere una copertura metallica che all'impatto della pioggia o della grandine non emette vibrazioni, evitando l’effetto diapason. La riduzione del rumore rispetto ad una copertura metallica tradizionale è notevole, e ciò che si ottiene è nella sostanza un’emissione ovattata molto simile a quella delle coperture in laterizio. A pensarci bene, se esistesse un manuale delle costruzioni, direbbe senz’altro che per assorbire il rumore è opportuno realizzare un pacchetto di copertura costituito da un insieme di componenti dalle caratteristiche fisiche differenti e possibilmente di diverso spessore!

Progetto CASE Abruzzo

Lo strato di poliuretano non contribuisce soltanto a ridurre il rumore, ma è anche molto importante nel limitare l’effetto condensa. Il poliuretano infatti possiede un’elevata inerzia termica e, interrompendo il contatto tra l’ambiente interno e la lamiera esterna di copertura, impedisce di fatto al vapore acqueo di incontrare una superficie fredda e di conseguenza di condensare.

Non solo. Nelle struttura metalliche è fondamentale isolare il manto di copertura dalla sottostante struttura metallica. L'impiego di Tek28 con il suo strato protettivo che riveste all'intradosso la lamiera riduce del 30% il carico termico che grava sulla superficie del pannello stesso, attenuando in questo modo i ponti termici e costituendo una barriera alla dispersione del calore. Tek28 peraltro porta grandi benefici anche nella progettazione di tetti ventilati. Lo strato di poliuretano riduce lo sbalzo termico nell'intercapedine della ventilazione e di conseguenza consente allo strato isolante di dare risultati superiori. Dal momento che la lamiera di metallo esposta ai raggi del sole su un tetto si surriscalda anche il doppio del valore della temperatura stessa, se la copertura è costituita da una lamiera “nuda” la temperatura dell'aria dell’intercapedine del pacchetto ventilato risente della temperatura alta del profilo grecato riducendo i benefici del tetto ventilato. Tek28, al contrario, consente di impedire significativamente la trasmissione del calore assorbito dalla lastra verso l'interno dell'intercapedine di ventilazione, in modo che quest’ultima incrementi le caratteristiche dell'isolante.
Ultimo ma non ultimo, Tek28 assorbe l’urto dei chicchi di grandine eliminando il pericolo di ammaccature e, essendo di fatto una copertura ad alta resistenza grazie alla sua molteplice stratigrafia, permette una pedonabilità ed una capacità di assorbire carichi gravanti fino ad ora sconosciuti nell’ambito dei sistemi di copertura metallici.
«Se è vero che Wood Beton ha prestato particolare attenzione alla scelta dei materiali e della tecnologia costruttiva delle pareti dell’edificio oltre che delle fondazioni e dei solai – spiega Tommaso Bellicini –, come dimostrano ampiamente gli ottimi valori di isolamento termico ed acustico dei suoi pannelli multistrato in legno massiccio che costituiscono l’ossatura del corpo delle case e dei solai tanto interpiano quanto di copertura, è anche vero che la nostra decisione di affidarci a Tek28 di Alubel per il tetto penso sarà una scelta decisiva ai fini del benessere delle persone all’interno delle case. Me lo insegna l’esperienza del cantiere. A differenza di altre soluzioni studiate in Abruzzo, il progetto C.A.S.E. è assolutamente definitivo e non temporaneo, in grado di diventare dimora stabile oppure di essere adattato a nuove destinazioni d’uso (ad esempio residenza universitaria). Ebbene, questa copertura resisterà ad oltranza, difendendo anche tra diversi anni le case dagli agenti esterni e contribuendo a garantire prestazioni elevate nei consumi. Sono sicuro – conclude Bellicini – che gli abitanti sono e saranno molto soddisfatti delle loro case antisismiche ed ecocompatibili».


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